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Chiesa di Sant'Andrea
Orari:
da martedì a domenica 10.00-13.00 e 14.00-18.00.
Le visite guidate alla città sono previste il venerdì, sabato e domenica alle ore 11.00 e alle ore 15.00. Negli altri giorni su prenotazione.

Contatti:
Ufficio Turistico I.A.T. di Savigliano
Palazzo Taffini d’Acceglio
Via Sant’Andrea, 53
Tel. e fax 0172 370736
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Ufficio Turistico di Savigliano



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La Chiesa di Sant’Andrea è considerata una delle più antiche all’interno della cinta muraria. Collocata sulla via che da Piazza Santa Rosa porta a Borgo Pieve, è uno dei luoghi di culto più importanti del centro cittadino. Documenti del XII secolo riportano il nome della chiesa per la presenza della cappella di San Nicola, sulla quale si innalza oggi la cella campanaria consolidata da un ultimo restauro tra il 1973 e il 1985. Negli anni settanta del Novecento la cappella fu oggetto di studi per la parte decorativa e lo strappo della Crocifissione portò alla scoperta di un sottostante strato pittorico con un affresco raffigurante la Madonna in trono con Bambino ed angeli, ora visibile a chi entra nella cappella. Tutta la cappella ed il sottarco presentano cicli di decorazioni, forse le più antiche della città, purtroppo però molto lacunose e di difficile lettura; solo recentemente si sono identificati due maestri: il “Maestro della cappella di San Nicola”, attivo tra 1315-20, ed il “Maestro dei Meinardi”, chiamato probabilmente nella seconda metà dello stesso secolo a ricoprire con nuovi decori gli affreschi per il nascere di una nuova sensibilità religiosa legata figura della Vergine e di San Nicola. A lui sono attribuiti la lunetta con Vergine in trono additata dagli angeli e il ciclo con la storia di san Nicola e le fanciulle miracolate. Il Maestro della cappella di San Nicola è considerato l’autore delle figure del sottarco identificate in San Cristoforo e San Carlo Magno al quale è unito lo stemma della famiglia dei Del Sole. Carlo Magno riconosciuto nella figura seduta in trono nella parte sinistra del sottarco, è considerato il fulcro predominante della cappella, attorno al quale, secondo gli studi più recenti, ruota una teoria di santi cristiani con richiami alla cultura religiosa medievale di area francese: San Nicola di Bari, Sant’Antonio, San Eligio di Noyon, San Giorgio di Cappadocia, San Pantaleone, tutti rappresentati all’interno delle storie con intento didascalico, che li vedono protagonisti. Per raggiungere l’aspetto attuale, a croce latina con cinque navate, Sant’Andrea fu cantiere per molti anni. Tra la fine del 1690 e la prima metà del Settecento l’interesse del Priore Biagio Giuseppe Pasteris per la chiesa lo portò a raccogliere fondi per la ristrutturazione che interessò principalmente la zona del presbiterio. Tra il 1699 e il 1700 Giovanni Valle e il marmorino Pietro Casasopra realizzarono l’altare maggiore; fu trasferita nell’alzata dell’altare la Vergine con Bambino, dipinta da Giovanni Angelo Dolce per la primitiva chiesa. Allo stesso periodo risale la costruzione dei due altari in marmi policromi posti nei bracci della crociera. La compagnia di San Giuseppe o degli Agonizzanti, grazie all’intervento della principessa Isabella di Savoia Carignano, poté avvalersi dell’opera di Filippo Juvarra per la realizzazione dell’altare nella cappella di San Giuseppe; la tela del Transito di San Giuseppe è opera di Giovanni Antonio Marro. Il Municipio stesso fu il committente di Francesco Gallo (nel 1728) per l’altare intitolato ai Santi Sebastiano, Rocco e Francesco di Sales, protettori della città di Savigliano. L’altare, in cui si conserva la teca dorata delle reliquie di San Francesco di Sales, fu costruito dal luganese Giovanni Domenico Giudice; la pala con i Santi è opera di Giovanni Francesco Gagini. Nel 1723 la Congregazione dei Cento Fratelli decise di ristabilirsi nella chiesa di Sant’Andrea provvedendo alla costruzione di un nuovo altare marmoreo in cui inserire il dipinto di San Filippo Neri, realizzato trent’anni prima da Daniele Seyter, pittore prestigioso presso la corte di Torino. Anche la chiesa di Sant’Andrea conserva memoria di Giovanni Antonio Molineri e di Jean Claret. La tela con Le Stigmate di San Francesco e la Pentecoste sull’altare dello Spirito Santo sono opere tarde del “pitor famoso”. A Jean Claret è attribuita “L’ultima Cena” (1663) posta sull’altare marmoreo della Società del Santissimo Corpo di Cristo. Nel 2008 sono stati ultimati una serie di ingenti restauri che hanno interessato la chiesa.
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