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Confraternita della Pieta'
Orari:
da martedì a domenica 10.00-13.00 e 14.00-18.00.
Le visite guidate alla città sono previste il venerdì, sabato e domenica alle ore 11.00 e alle ore 15.00. Negli altri giorni su prenotazione.

Contatti:
Ufficio Turistico I.A.T. di Savigliano
Palazzo Taffini d’Acceglio
Via Sant’Andrea, 53
Tel. e fax 0172 370736
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La chiesa e le case attigue vennero acquistate e affidato a Gian Giacomo Plantery l’incarico di riedificare la nuova chiesa oratorio dei confratelli, andata precedentemente distrutta nel 1640 con la distruzione di Borgo Pieve. L’edificio, realizzato tra il 1708 e il 1722, si presenta a pianta ottagonale con facciata “ad altare”, caratterizzata da un disegno d’accentuata verticalità. Inizialmente la facciata era priva di intonaco, la decorazione ad affresco sul tema del Trionfo della Croce fu realizzata nel 1880 da Luigi Molineris di Costigliole Saluzzo. Il campanile, che nelle sue forme attuali risale al 1822-1825, è intimamente legato alla facciata. La pianta ristretta della chiesa fu sicuramente condizionata dalla presenza di Palazzo Champeaux costituito da vari casolari “cadenti e orridi per costruzione” abbattuti solo nel 1838 dando origine all’attuale piazzetta Cesare Battisti. Terminata la costruzione dell’edificio, negli anni venti del Settecento poté iniziare la fase decorativa affidata per le finte prospettive e le cappelle laterali della Pietà e della Resurrezione a Pietro Beltramelli e per l’alzata dipinta dell’altare maggiore a Giuseppe Pietro Dallamano. Il luganese Carlo Giuseppe Plura, “scultore di sua maestà”, si occupò della statua del Cristo Risorto, realizzata tra il 1722 e il 1725 e destinata alla grande processione di Pasqua. Durante le celebrazioni pasquali con argani e macchinari ancora presenti nell’intercapedine tra l’altare maggiore e la parete del coro, la statua viene sollevata a simulare la Resurrezione di Cristo e portata in processione per le vie cittadine insieme alle statue lignee di Sant’Elena e dell’Angelo. Nata nel 1726 ed interrotta per molti anni, la processione di Pasqua, grazie all’iniziativa di alcuni saviglianesi, si svolge nuovamente ogni anno con rinnovato fulgore e grande partecipazione. La volta della chiesa è una cupola con lanterna, oblungata, stretta alle estremità da due unghie o catini. Cupola e lanterna sono decorati ad opera del Dallamano, in collaborazione con Michele Antonio Milocco e Francesco Bianco, con finte architetture e prospettive su cui si stagliano le figure degli evangelisti, al di sopra, i profeti Mosè, Abacuc, Davide e Isaia. Al centro della volta campeggia una grande croce e attorno ad essa angeli recanti i simboli della passione di Cristo: spugna, colonna, chiodi, tenaglie, flagelli e lenzuolo della Sindone. L’altare maggiore ospita la tela della Pietà con i Santi Benedetto, Francesco e Maddalena, datata 1650 e firmata Jean Claret, già presente nella vecchia sede della confraternita, poi ricollocata sopra l’altare maggiore nel progetto di Plantery.
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